giovedì 31 luglio 2014

CAZZO! MI VUOI RISPONDERE A QUELLA MAIL MALEDETTA! Voglio sapere quando posso fare quell'esame! OK ti stimo e ti sento simile a me ma a un certo punto hai rotto i coglioni è agosto!

domenica 27 luglio 2014



"...Noi vogliamo cantare le strade deserte della notte, i monumenti congelati nel silenzio, le luci al neon della metropolitana, le periferie spettrali, i cimiteri di campagna, i reperti dell'archeologia postindustriale, le autostrade abbandonate, le città rase al suolo dai bombardamenti, le strade dei briganti, la morbida geometria dei corpi, il silenzio attinico di stanze d'albergo abbandonate, la carica sensuale della promiscuità tecnologica, il caos, le stelle, i pianeti deserti, le sonde lanciate verso la notte, la musica radiante di quasar morte, la tenebra metafisica di un orizzonte degli eventi, la connessione neurale. Il respiro della notte, il ruggito delle novae e i sospiri di stanze che deformano la nostra comprensione dei sogni. Siamo antenne puntate nel vuoto, variabili impazzite, violini male accordati, cronoscopi fuori fuoco..."
Tratto da "Manifesto Connettivista"

lunedì 21 luglio 2014

Pioggia
(o red noise, forse white noise ma preferisco decisamente il primo)

Una volta sono andato a saltare sul trampolino di mia sorella sotto la pioggia, dopo averlo riassemblato senza troppa fatica. È stato uno di quei pochi momenti in cui mi sono sentito libero e in pace senza nient'altro per la testa, solo io, il trampolino e la pioggia.
Come sempre non è durata poi molto, il Grande Occhio vigilerebbe su di me anche se fossi l'ultimo essere umano sopravvissuto e mi trovassi al centro del Sahara.

Quante domeniche autunnali passate alla finestra di cucina ad osservare il piccolo giardinetto pubblico della posta, appena sotto casa. Aspettando con ansia l'inizio del temporale e assaporare quel misto di vuoto nostalgico che sempre ho ricercato.

Ormai, bhe almeno 9 anni fa, fui svegliato dai fulmini che transitavano nel cielo e si scagliavano senza tregua a terra (shot noise direi adesso :D). Nella notte di fine estate, quando l'ultima festa a casa di mia nonna segnava inevitabilmente la fine delle vacanze e l'inizio di un nuovo noioso e monotono anno. Non dimenticherò mai quella notte e per quanto desideri riviverla so che, se anche dovesse ripetersi, uguale in ogni piccolo dettaglio, ad ogni scala identica a se stessa tutto sarebbe comunque ed inevitabilmente diverso.
L'osservatore è diverso e questo altera inevitabilmente l'evento.
La somma di differenze infinitesime non sempre è infinitesima.


domenica 20 luglio 2014

#include <stdio.h>
#include <stdlib.h>
#include <natural_laws.h>

void main(int argc, char *argv[]) 
{
  if(struct universe *current = malloc(sizeof(struct universe)) != NULL){
     while(entropy(current) != MAX_ENTROPY_UNIVERSE)
       physics(current);
   printf("Heat death of the last universe, please restart the simulation :)\n");
  }
}